Grazie ad arie toccanti e a pezzi d’insieme trascinanti, le opere di Giuseppe Verdi divennero quasi subito veri e propri successi. La fantasia da concerto su temi del «Rigoletto» di Verdi – completata come parafrasi per clarinetto e pianoforte poco dopo la prima – è probabilmente la composizione più nota del clarinettista italiano Luigi Bassi (1833–1871), che parafrasò anche opere di Vincenzo Bellini (1801–1835). Da molti anni la fantasia fa parte stabilmente del repertorio dei clarinettisti ed è molto amata dal pubblico. Nelle sue fantasie operistiche Bassi, primo clarinetto del Teatro alla Scala di Milano, unisce le qualità liriche dello strumento a un virtuosismo brillante, all’altezza della musica di Verdi. La nostra versione per clarinetto e orchestra d’archi porta in sala da concerto l’atmosfera di bravura operistica dell’originale.
Grazie ad arie toccanti e a pezzi d’insieme trascinanti, le opere di Giuseppe Verdi divennero quasi subito veri e propri successi. La fantasia da concerto su temi del «Rigoletto» di Verdi – completata come parafrasi per clarinetto e pianoforte poco dopo la prima – è probabilmente la composizione più nota del clarinettista italiano Luigi Bassi (1833–1871), che parafrasò anche opere di Vincenzo Bellini (1801–1835). Da molti anni la fantasia fa parte stabilmente del repertorio dei clarinettisti ed è molto amata dal pubblico. Nelle sue fantasie operistiche Bassi, primo clarinetto del Teatro alla Scala di Milano, unisce le qualità liriche dello strumento a un virtuosismo brillante, all’altezza della musica di Verdi. La nostra versione per clarinetto e orchestra d’archi porta in sala da concerto l’atmosfera di bravura operistica dell’originale.

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