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Nicolai Pfeffer, clarinettoNicolai Pfeffer, clarinetto
Bandiera rotonda dell'Italia con strisce verticali verdi, bianche e rosse.

Critica

Online Merker
-
2022
Fuochi d’artificio operistici in miniatura
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Fuochi d’artificio operistici in miniatura

Due anni fa Nicolai Pfeffer e l’orchestra fiorentina, sotto la direzione musicale di Markus Stenz, avevano più che attirato l’attenzione con un’interpretazione del Concerto per clarinetto in la maggiore K. 622 di Mozart brillante e di bel suono, espressiva e d’intuitiva sensibilità, sorretta da celestiali arcate di legato – e ciò nonostante l’incredibile concorrenza in catalogo. Già allora, con la registrazione di un arrangiamento dell’aria da concerto di Mozart «Sperai vicino il lido» K. 368, su un testo dal «Demofoonte» di Pietro Metastasio, come movimento concertante per clarinetto e orchestra di Andreas N. Tarkmann, Pfeffer aveva lasciato intravedere il suo debole per il mondo dell’opera.

Con il nuovo album Nicolai Pfeffer si cala interamente nelle ugole d’oro di primedonne teneramente languenti, indossa l’abito di gala di tenori vanitosi e cammina sulle orme di cupe anime baritonali. A quanto pare lo hanno attratto in modo particolare le opere del belcanto italiano. In programma figurano infatti anzitutto arrangiamenti di accattivanti cavalli di battaglia dalla «Traviata» e dal «Rigoletto» di Giuseppe Verdi.

Traduzione dal tedesco

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