Andreas N. Tarkmann presenta la sua edizione: secondo gli studi musicologici, la libertà del solista nell’ornamentazione e nell’improvvisazione rimase notevole anche dopo l’epoca barocca. Su questa base ho rielaborato le parti solistiche dei concerti per clarinetto di Stamitz, prendendo come riferimento stilistico i concerti strumentali di Mozart, con le loro cadenze e la loro ornamentazione melodica. Ogni aggiunta mira a preservare il flusso musicale o a ricrearlo dove un pensiero a blocchi troppo schematico lo frammenta.
Poiché il clarinetto moderno supera lo strumento dell’epoca di Stamitz quanto a intonazione nei diversi registri, ho alleggerito i passaggi che talvolta si addensano nel registro acuto, spostandoli per varietà nei registri più gravi. Ho così potuto esaudire il desiderio di Sabine Meyer di trasformare i concerti di Stamitz, di impianto un po’ scolastico, in concerti solistici efficaci e compiuti. Grazie alle sue incisioni discografiche (Vol. 1 e 2), i concerti di Stamitz nella mia versione hanno conosciuto una diffusione molto più ampia. Le frequenti richieste delle mie cadenze e dei miei ornamenti mi hanno indotto a riunire in un unico volume tutto il lavoro dedicato a questi concerti. Schizzi, abbozzi, ornamenti e cadenze risalgono a più di trent’anni fa ed esistevano soltanto come insieme di appunti manoscritti e stampe di primi programmi di notazione. Il clarinettista Nicolai Pfeffer, che nel frattempo si è affermato anche come curatore di edizioni per clarinetto, ha rivisto tutte queste partiture e le ha adattate con cura all’uso pratico.
Per contenere volume e prezzo della raccolta ci siamo limitati alle parti di clarinetto da me ornate, cadenze comprese. Sono pienamente compatibili con tutte le riduzioni per pianoforte e le altre edizioni a stampa in commercio e si possono confrontare facilmente grazie ai numeri di battuta. Ogni interprete può così mettere alla prova la propria versione.
Le indicazioni aggiuntive di articolazione, fraseggio e dinamica sono da intendersi come suggerimenti. In appendice si trova la cadenza che ho scritto per Sabine Meyer per il primo movimento del Concerto di Johann Stamitz, nata alcuni anni prima, durante i nostri studi comuni a Hannover.
Andreas N. Tarkmann presenta la sua edizione: secondo gli studi musicologici, la libertà del solista nell’ornamentazione e nell’improvvisazione rimase notevole anche dopo l’epoca barocca. Su questa base ho rielaborato le parti solistiche dei concerti per clarinetto di Stamitz, prendendo come riferimento stilistico i concerti strumentali di Mozart, con le loro cadenze e la loro ornamentazione melodica. Ogni aggiunta mira a preservare il flusso musicale o a ricrearlo dove un pensiero a blocchi troppo schematico lo frammenta.
Poiché il clarinetto moderno supera lo strumento dell’epoca di Stamitz quanto a intonazione nei diversi registri, ho alleggerito i passaggi che talvolta si addensano nel registro acuto, spostandoli per varietà nei registri più gravi. Ho così potuto esaudire il desiderio di Sabine Meyer di trasformare i concerti di Stamitz, di impianto un po’ scolastico, in concerti solistici efficaci e compiuti. Grazie alle sue incisioni discografiche (Vol. 1 e 2), i concerti di Stamitz nella mia versione hanno conosciuto una diffusione molto più ampia. Le frequenti richieste delle mie cadenze e dei miei ornamenti mi hanno indotto a riunire in un unico volume tutto il lavoro dedicato a questi concerti. Schizzi, abbozzi, ornamenti e cadenze risalgono a più di trent’anni fa ed esistevano soltanto come insieme di appunti manoscritti e stampe di primi programmi di notazione. Il clarinettista Nicolai Pfeffer, che nel frattempo si è affermato anche come curatore di edizioni per clarinetto, ha rivisto tutte queste partiture e le ha adattate con cura all’uso pratico.
Per contenere volume e prezzo della raccolta ci siamo limitati alle parti di clarinetto da me ornate, cadenze comprese. Sono pienamente compatibili con tutte le riduzioni per pianoforte e le altre edizioni a stampa in commercio e si possono confrontare facilmente grazie ai numeri di battuta. Ogni interprete può così mettere alla prova la propria versione.
Le indicazioni aggiuntive di articolazione, fraseggio e dinamica sono da intendersi come suggerimenti. In appendice si trova la cadenza che ho scritto per Sabine Meyer per il primo movimento del Concerto di Johann Stamitz, nata alcuni anni prima, durante i nostri studi comuni a Hannover.

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