Carl Stamitz, tra i compositori più prolifici della Scuola di Mannheim, fu tra i primi a dedicare al clarinetto numerose opere solistiche. Fra i suoi undici concerti per clarinetto giunti fino a noi, quello in si bemolle maggiore, tradizionalmente indicato come «n. 3», è di gran lunga il più noto; i cataloghi più recenti lo registrano come «n. 7».
Temi accattivanti, figurazioni pensate per lo strumento ed esigenze tecniche moderate ne hanno fatto in tutto il mondo un classico della didattica, ideale per le audizioni e come «primo» concerto solistico. Nicolai Pfeffer arricchisce la parte solistica con proposte di cadenze ed Eingänge; la riduzione per pianoforte di Michail Lifits, agevole e ben scritta, è alla portata anche di pianisti non professionisti. L’edizione Urtext è in preparazione.
Carl Stamitz, tra i compositori più prolifici della Scuola di Mannheim, fu tra i primi a dedicare al clarinetto numerose opere solistiche. Fra i suoi undici concerti per clarinetto giunti fino a noi, quello in si bemolle maggiore, tradizionalmente indicato come «n. 3», è di gran lunga il più noto; i cataloghi più recenti lo registrano come «n. 7».
Temi accattivanti, figurazioni pensate per lo strumento ed esigenze tecniche moderate ne hanno fatto in tutto il mondo un classico della didattica, ideale per le audizioni e come «primo» concerto solistico. Nicolai Pfeffer arricchisce la parte solistica con proposte di cadenze ed Eingänge; la riduzione per pianoforte di Michail Lifits, agevole e ben scritta, è alla portata anche di pianisti non professionisti. L’edizione Urtext è in preparazione.

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