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Bandiera rotonda dell'Italia con strisce verticali verdi, bianche e rosse.

edizioni

GIOACHINO ROSSINI
Introduzione e Tema con Variazioni
A cura di:
Nicolai Pfeffer
Editore:
Breitkopf & Härtel, Wiesbaden
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Introduzione e Tema con Variazioni per clarinetto e orchestra ha ormai un posto fisso nel repertorio clarinettistico. L’opera fu composta a Napoli intorno al 1819 e – come il precedente Andante e Tema con variazioni in do – è dedicata ad Alessandro Abate, clarinettista e allievo di Rossini. Abate fu professore di clarinetto a Napoli e fu anche primo clarinetto al Teatro La Munizione di Messina dal 1815 al 1816. La data della prima esecuzione e altre circostanze della genesi non sono più accertabili; una lettera del violinista Ferdinando Giorgetti al compositore, datata 29 marzo 1852, riferisce però che le variazioni furono «composte con vera modestia solo per piacere e per esaudire il desiderio di un vecchio amico».
La fortuna della composizione si deve forse anche al fatto che Rossini vi riprese due temi d’opera molto amati del periodo napoletano: il tema delle variazioni viene dalla «Donna del lago» (atto primo, cavatina «Oh quante lagrime»), quello dell’introduzione dall’aria «La pace mia smarrita» del secondo atto di «Mosè in Egitto». Scritta nello stile del belcanto italiano, la composizione alterna le qualità liriche dello strumento alla leggerezza e al piacere del virtuosismo. Presso la Staatsbibliothek zu Berlin – Stiftung Preußischer Kulturbesitz si conserva una serie di parti a stampa dell’opera per gli strumenti dell’orchestra e il clarinetto solista. Questa è la fonte principale per la presente edizione. Non è invece conservata una riduzione per pianoforte, uscita anch’essa da Breitkopf & Härtel con il numero di lastra 3978.
La presente edizione riproduce il testo musicale della prima edizione secondo le attuali regole di incisione. Evidenti errori di stampa, dinamiche e fraseggi palesemente mancanti sono stati tacitamente corretti o aggiunti dal curatore, così come alcune alterazioni dove è sembrato opportuno. Alcuni passaggi di variazione nelle singole parti della fonte erano notati in modo ambiguo. Anche questi passaggi sono stati corretti, e la struttura dei ritornelli è stata resa univoca.

Completa l’edizione l’arrangiamento del curatore per clarinetto e orchestra d’archi.

GIOACHINO ROSSINI
Introduzione e Tema con Variazioni
A cura di:
Nicolai Pfeffer
Editore:
Breitkopf & Härtel, Wiesbaden

Introduzione e Tema con Variazioni per clarinetto e orchestra ha ormai un posto fisso nel repertorio clarinettistico. L’opera fu composta a Napoli intorno al 1819 e – come il precedente Andante e Tema con variazioni in do – è dedicata ad Alessandro Abate, clarinettista e allievo di Rossini. Abate fu professore di clarinetto a Napoli e fu anche primo clarinetto al Teatro La Munizione di Messina dal 1815 al 1816. La data della prima esecuzione e altre circostanze della genesi non sono più accertabili; una lettera del violinista Ferdinando Giorgetti al compositore, datata 29 marzo 1852, riferisce però che le variazioni furono «composte con vera modestia solo per piacere e per esaudire il desiderio di un vecchio amico».
La fortuna della composizione si deve forse anche al fatto che Rossini vi riprese due temi d’opera molto amati del periodo napoletano: il tema delle variazioni viene dalla «Donna del lago» (atto primo, cavatina «Oh quante lagrime»), quello dell’introduzione dall’aria «La pace mia smarrita» del secondo atto di «Mosè in Egitto». Scritta nello stile del belcanto italiano, la composizione alterna le qualità liriche dello strumento alla leggerezza e al piacere del virtuosismo. Presso la Staatsbibliothek zu Berlin – Stiftung Preußischer Kulturbesitz si conserva una serie di parti a stampa dell’opera per gli strumenti dell’orchestra e il clarinetto solista. Questa è la fonte principale per la presente edizione. Non è invece conservata una riduzione per pianoforte, uscita anch’essa da Breitkopf & Härtel con il numero di lastra 3978.
La presente edizione riproduce il testo musicale della prima edizione secondo le attuali regole di incisione. Evidenti errori di stampa, dinamiche e fraseggi palesemente mancanti sono stati tacitamente corretti o aggiunti dal curatore, così come alcune alterazioni dove è sembrato opportuno. Alcuni passaggi di variazione nelle singole parti della fonte erano notati in modo ambiguo. Anche questi passaggi sono stati corretti, e la struttura dei ritornelli è stata resa univoca.

Completa l’edizione l’arrangiamento del curatore per clarinetto e orchestra d’archi.

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